Giovedì 16 Luglio 2026 - ore 21:15
mancano
Donne compositrici nel 1900
Violoncello
Matteo Ronchini
Pianoforte
Irina Kravchenko
R. Clarke (1886-1979)
Rapsodia per violoncello e pianoforte
Molto lento, Adagio e molto calmato, Allegro ritmico, Lento
H. Bosmans (1895 – 1952)
Sonata in la minore per violoncello e pianoforte
Allegro maestoso, Un poco allegretto, Adagio, Allegro molto e con fuoco
Biografia

Irina Kravchenko (pianista russa) è nata a Kaunas, in Lituania, nel 1987. Il suo talento pianistico emerge fin dalla sua infanzia, e inizia lo studio del pianoforte all’ età di 5 anni. Si laurea in pianoforte presso il Conservatorio di musica “P.I. Tchaichovsky” di Mosca, sotto la guida del Prof. Andrei Diev, e successivamente anche presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il Prof. V. Balzani. Nel corso dei suoi studi, ha approfondito lo studio del pianoforte con pianisti di fama internazionale, tra i quali Lev Naumov , Elisso Virsaladze, e András Schiff.
Ha suonato con orchestra sotto la bacchetta di direttori russi a Mosca e in altre città della Russia, e si è esibita in vari recitals e in formazioni da camera nelle più prestigiose sale da concerto della Russia, tra le quali la Sala Grande del Conservatorio di Mosca e la grande sala da concerto della International House of Music di Mosca. Da quando si è stabilita in Italia, anche il pubblico italiano ha l’opportunità di ascoltarla nelle più importanti sedi concertistiche, tra le quali la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, l’ AuditoriumGaber di Milano, il Teatro Gerolamo di Milano nella stagione de “La Verdi” , la Società Umanitaria, e in occasione di festivalmusicali internazionali, quale il Festival Longlake di Lugano, dove suona stabilmente.
Irina è apprezzata per le sue interpretazioni di Mozart, Beethoven, Schumann e Scriabin. Il suo repertorio, oltre ai classici e romantici più conosciuti, include anche compositori moderni e contemporanei. Oltre alle borse di studio vinte in Russia (“Giovani Talenti della Russia” , “Yuri Rozum”) e in Italia (“Il Clavicembalo Verde”), è stata premiata ai concorsi internazionali Città di Verona, Chopin di Roma, Torneo Internazionale di Musica a Parigi, e Prix Amadèo di Aachen /Germania. Ha vinto inoltre la prima edizione 2014 del “Maggio del pianoforte” , tenutasi a Napoli.
Attualmente la pianista collabora stabilmente con il Conservatorio di Milano e, oltre all’ attività concertistica, tiene regolarmente Master Classes presso Associazioni musicali e Centri culturali.
Matteo Ronchini (Violoncello) ha studiato al Conservatorio di Musica G.Verdi di Milano con i Maestri B.Vitali e R.Filippini. Si è perfezionato all’Accademia W.Stauffer di Cremona e successivamente con il violoncellista russo D.Geringas, con il Trio di Trieste alla Scuola Internazionale di Duino e all’Accademia Chigiana di Siena, ottenendo per entrambi il Diploma di merito.
Per il Festival del Mediterraneo, al Teatro Carlo Felice di Genova, ha suonato il Triplo Concerto Op. 56 di Ludwig van Beethoven e il Doppio Concerto op. 102 per violino e violoncello di J.Brahms con il violinista Mario Trabucco e il pianista Massimiliano Damerini.
Primo violoncello dell’Orchestra da Camera Italiana, dei Virtuosi Italiani, dei Solisti di Parma e del Ueco di Milano.
Ha suonato in quartetto d’archi con il violinista Salvatore Accardo e ha registrato un video al Palazzo Reale di Madrid, suonando i quartetti di Luigi Boccherini con il violoncello A.Stradivari del 1696 appartenuto a L.Boccherini stesso.
Vincitore di Concorsi a cattedra, è docente di violoncello al Conservatorio G.Verdi di Milano.
Per il FAI, a Villa Balbianello sul lago di Como, ha eseguito le Tre Suites per violoncello solo di B.Britten.
Per l’Art Music Festival di Lecco ha effettuato l’esecuzione Integrale delle Suites per violoncello solo di J.S.Bach, nella prestigiosa Villa Monastero di Varenna.